Gli Anni Ottanta Del DJ Star
In questo appuntamento parliamo del cantante austriaco Falco, al secolo Johann "Hans" Hölzel.
Era nato a Vienna il 19 febbraio del 1957, le sue canzoni più note, che hanno anche raggiunto i vertici delle classifiche di vari paesi, sono Rock Me Amadeus, Der Kommissar e Jeanny.
Nel 1977 Hölzel abita per breve tempo a Berlino Ovest e decide di farsi chiamare "Falco": il nome viene da quello di un saltatore con gli sci della Repubblica Democratica Tedesca, Falko Weißpflog, che lo ha particolarmente impressionato. Il cambiamento della "k" in "c" è giustificato dal fatto che Falco vuole rendere più internazionale il suo nome, usando anche la scrittura della variante internazionale "Hoelzel" per il cognome.
Originariamente Falco pensa di affiancare al nome anche un cognome, "Gottehrer" (letteralmente, colui che onora Dio), ma lascia presto cadere l'ipotesi. Il nomignolo "Hansi" - come la madre continuerà sempre a chiamarlo - lo rifiuterà per tutta la vita: "Chi usa quel nomignolo, non ha la più pallida idea di chi sia Falco", così diceva, "Ve lo dico una volta per tutte: Hansi non esiste più!".
Dopo il ritorno a Vienna è ingaggiato dagli Spinning Wheel, e suona poi (1977-1979) con il gruppo rock - teatrale di avanguardia degli Hallucination Company. Già allora comincia a riscuotere un certo successo, anche se limitatamente alla scena viennese.
Come bassista e saltuariamente cantante del gruppo punk rock molto impegnato politicamente dei Drahdiwaberl, Falco mostra il suo talento musicale, ma anche il suo lato eccentrico, soprattutto nei costumi. È con loro che ha il suo primo successo da solista: la sua canzone Ganz Wien, inserita nei concerti come assolo per riempire le pause, lo porta alla ribalta come cantante. È il 1980 e la canzone, che parla del consumo di droga nella capitale austriaca, diventa una hit. Ma è anche la prima canzone di Falco ad essere boicottata dalle radio. Solo più tardi Falco la pubblicherà nell'album Einzelhaft e la suonerà regolarmente nei concerti.
Nel 1980 Falco sottoscrive un contratto per tre album da solista. Col produttore viennese Robert Ponger produce il suo primo singolo, Der Kommissar che raggiunge il primo posto nelle classifiche di molti paesi europei. In Canada è disco d'oro. Negli USA raggiunge solo il 73º posto, ma è il primo ad entrare nelle classifiche statunitensi con un testo in tedesco. In totale, Der Kommissar vende sette milioni di copie. Nel 1982 esce l'album Einzelhaft dal quale sono estratti altri quattro singoli: Helden von Heute, Auf der Flucht, Hinter uns die Sintflut e Maschine Brennt.
Nel 1985 Falco si rivolge ai produttori olandesi Rob e Ferdi Bolland, noti come Bolland & Bolland. Con loro produce l'album Falco 3, che lo consacra come star di livello mondiale grazie a successi come Vienna Calling, Jeanny e - soprattutto - Rock me Amadeus. Suscita polemiche il video di Jeanny, in cui Falco interpreta un persecutore che insegue la sua vittima, una bella ragazza. Nonostante il testo e il video lascino in realtà spazio a diverse interpretazioni, ai media parve chiaro che il persecutore alla fine uccide la sua vittima. La canzone è boicottata dalle radio, ma raggiunse ugualmente la testa delle classifiche tedesche. Partecipa nel 1986 al Festival di Sanremo, portato dai La Bionda, suoi discografici italiani che ne curano la pubblicazione internazionale su etichetta A&M. Nelle sue esibizioni ripropone i brani Vienna Calling e Rock me Amadeus. Una curiosità: nell'annunciare il cantante, prima che eseguisse il brano Vienna Calling, l'allora presentatore della kermesse sanremese, ovvero Mauro Micheloni, disse le testuali parole: "ha colorato l'estate 1983 con una canzone che si chiamava Der Kommissar" quando, invece, il brano citato fu una hit dell'estate 1982.
Nel marzo del 1986 il singolo Rock me Amadeus è per tre settimane in cima alle classifiche della rivista USA, Billboard, prima canzone in tedesco a riuscirvi. È primo anche in Gran Bretagna. Anche l'album Falco 3 resta nella classifica statunitense a lungo, raggiungendo il terzo posto.
Nel 1987 canta con Brigitte Nielsen Body Next to Body. Il pezzo entra direttamente al sesto posto nella classifica austriaca e nella Top20 tedesca.
Del 1988 è il quinto album, Wiener Blut, ancora prodotto dai fratelli Bolland. Il disco non va bene, e viene sospeso il tour europeo previsto.
Nel 1989 Falco si separa dalla moglie Isabella Vitkovic, sposata meno di un anno prima, dopo aver saputo di non essere il padre della loro figlia Katharina-Bianca. Tuttavia Falco lascia presso un notaio di Vienna una lettera e un libretto di risparmio, consegnati a Katharina-Bianca il giorno del suo diciottesimo compleanno.
Nel 1990 Falco ci riprova con l'album Data de Groove, prodotto di nuovo da Ponger. Il cantante ne parlerà così: "Data de Groove era un album introverso, molto privato. La gente non aveva nessuna voglia di studiare un paio di semestri nella mia università privata per capire la mia musica. Testi come 'The mega the schore, desto mono the chrome' non li scriverò mai più."
Il ritorno al successo arriva con l'album Nachtflug, nell'autunno del 1992. Trascinato dal successo del singolo Titanic, che gli consente di sbarcare nuovamente sul mercato americano (il video vince numerosi premi) e che rimane in classifica in Austria per 18 settimane, l'album è seguito da una tournée europea (Germania, Austria, Svizzera e Russia). Al concerto di Vienna, alla Donauinselfest, assistono 100 000 spettatori, nonostante il temporale che si scatena durante l'esibizione e che costringe alla sospensione.
Nel 1996 Falco si trasferisce nella Repubblica Dominicana, il che gli porterà – oltre a benefici fiscali – anche un ambiente creativo più libero. Nello stesso anno esce il singolo Naked, che sarebbe stato l'ultimo. Non è il successo sperato: 50 000 copie in Germania, il quarto posto nelle classifiche austriache. Tiene quello che sarebbe stato l'ultimo concerto a Vienna, il 18 dicembre 1997, in occasione della festa di Natale della Lauda Air. Lo stesso Niki Lauda è amico di Falco da lungo tempo, tanto che il 31 luglio 1998 battezzerà "Falco" un Boeing 737 della sua linea, in ricordo dell'artista scomparso da poco.
Le circostanze della morte furono le seguenti: il 5 febbraio 1998 Falco era atteso presso il locale Nikodemus di Vienna, in quanto avrebbe dovuto, come da accordi, animare la serata suonando il basso in un supergruppo comprendente artisti rock e pop famosi, tra cui membri dei Queen, nell'ambito di una festa privata per il quarantesimo compleanno dell'amico di lunga data Rudi Dolezal, regista di alcuni suoi videoclip. Con poco preavviso il musicista annunciò all'amico che non sarebbe stato presente alla festa, costringendo quindi il gruppo ad una rapida sostituzione del bassista. L'improvviso declino dell'invito destò malumori e sospetti sullo stato di salute di Falco, in quanto il musicista non era solito ritirarsi improvvisamente da un simile impegno. Inaspettatamente Rudi Dolezal ricevette però, nella stessa giornata, un fax di auguri da Falco, riportante la dicitura: "Benvenuto nel club!", in riferimento al fatto che l'amico avrebbe compiuto quarant'anni, mentre Falco li aveva già compiuti da poco. Poche ore più tardi, domenica 6 febbraio 1998, Falco moriva in seguito alle ferite riportate quando il suo Mitsubishi Pajero si scontrava con un bus sulla strada che collega le città di Villa Montellano e Puerto Plata nella Repubblica Dominicana. L'autista del bus viaggiava ad alta velocità e fu condannato a tre anni di prigione. L'autopsia riscontrava la presenza di alcool e cocaina nel sangue di Falco.

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